Quanto ” paga” la cultura? di Tommaso Aiello

La Sicilia,non lo stiamo scoprendo noi,possiede almeno due risorse di valore incommensurabile:il patrimonio storico e il paesaggio .Però noi abbiamo contribuito a valorizzarli,facendoli conoscere,da diversi anni .E continuo ad affermare che un obiettivo prioritario-a tutti i livelli:pubblico,privato,associazionistico,dei singoli cittadini-dovrebbe essere quello di tutelare e valorizzare tali risorse .Eppure ci rendiamo conto,molto spesso e nostro malgrado,che risulta essere più congeniale alle necessità contingenti il massimo risultato nel brevissimo periodo,senza valutare

L'Annunciata di Antonello da Messina-Cefalù.

L’Annunciata di Antonello da Messina-Cefalù.

           quanto si potrebbe ottenere,invece,considerando il potenziale beneficio in un arco temporale più ampio .Preservare l’ambiente,il paesaggio e l’immenso ”giacimento”dei beni culturali,proprio come se la Sicilia fosse una inesauribile miniera a cielo aperto di gemme preziose,significa innanzi tutto migliorare la qualità della vita per chi in questa terra ci vive .Conservare il paesaggio, poi,è importante se vogliamo continuare a puntare sul turismo .

Tramonto sul Golfo di Castellammare da Calarossa-Terrasini(foto Aiello)

Tramonto sul Golfo di Castellammare da Calarossa-Terrasini(foto Aiello)

Magari selezionando degli itinerari alternativi che possano contribuire a decongestionare le località maggiormente prese d’assalto dal turismo commerciale,permettendo nel contempo ad altri centri meno conosciuti,ma non per questo meno importanti e prestigiosi,di essere raggiunti dai visitatori .Sui Beni Culturali,non è che ci sia molto da aggiungere a quanto abbiamo scritto in passato:sono la nostra memoria storica e,se proprio vogliamo valutarne le potenzialità soltanto turistiche,costituiscono un ottimo strumento per destagionalizzare i flussi di visita .Ecco queste sono le meravigliose risorse che abbiamo .Meglio:che ci sono state affidate,al di là dei nostri meriti .

Taormina,particolare del teatro greco(foto Aiello)

Taormina,particolare del teatro greco(foto Aiello)

E sarà per questo che,in effetti,facciamo molto poco per preservarle,non riuscendo a guardare al di là di illusori e fuggevoli benefici estemporanei .Una delle ultime campagne di Italia Nostra,l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio Storico,Artistico e Naturale della Nazione,ha posto in evidenza,in particolare in Sicilia,una serie di emergenze che potrebbero avere effetti deleteri per l’ambiente e il paesaggio:si tratta della costruzione di due mega porti turistici a Siracusa e le concessioni petrolifere nel versante meridionale della sicilia .Ma tant’è,si tratta di interventi che servono a rilanciare l’economia!!!Certo. Poco importa poi,se a Trapani,il castello a mare della Colombaia,simbolo della città,sia stato condannato a crollare .

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